01.09.2009

"Viticoltura di Montagna" - n. 17

La rivista n. 17 
SOMMARIO

  • Editoriale Viticoltura eroica un patrimonio comune
    F. Stevenin - Presidente del CERVIM
  • Viticoltura di montagna e viticoltura di pianura: opposte o complementari?
    François Murisier - Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico del CERVIM
  • Il Libro Verde: Il libro verde sulla qualità dei prodotti agricoli
    Gianluca Macchi - Direttore del CERVIM
  • Un vecchio vitigno valdostano riportato alla luce: il “Blanc Comun”
    José F.Vouillamoz Università di Neuchâtel (Svizzera) – Giulio Moriondo Vinirari (Italia)
  • Riassunto  Scomparso dalla viticoltura valdostana da oltre un secolo, il ‘Blanc Comun’ era in passato coltivato principalmente nelle vigne del centro Valle dove produceva vini secchi da bere durante l'anno. Grazie ad un’approfondita ricerca tra i vecchi vigneti, abbiamo ritrovato nel 2007 due ceppi di ‘Blanc Comun’ vicino ad Aosta: uno a Sarre, l'altro a Gressan. Il test del DNA prova che questo vitigno unico, chiamato anche ‘Gros Blanc’, è il risultato di un incrocio naturale tra il ‘Prié’ e un vitigno sconosciuto, oggi scomparso. Il ‘Blanc Comun’ è quindi un vitigno valdostano di ceppo puro. La riscoperta di un vitigno così ricco di storia riveste un'indiscussa importanza socio-culturale e arricchisce il patrimonio dei vitigni valdostani, povero di vitigni bianchi. Risorto dai vitigni scomparsi, il ‘Blanc Comun’ potrebbe in futuro riconquistare il suo ruolo tradizionale in Valle d'Aosta.
  • Influenza dell’ambiente sulla composizione polifenolica di uve di vitigni internazionali e autoctoni in diversi areali dell’Etna
    D. Bica – R. Monsignore – P. Di Giovanni – G. Fichera – G.Raiti – M.Squadrito – F.Trovato  Regione Siciliana Assessorato Agricoltura – R. Di Stefano Università degli Studi di Palermo Facoltà di Agraria (Italia)
  • Riassunto
    Il territorio viticolo dell’Etna è un’area molto vocata alla produzione di vini di “montagna”. La viticoltura si sviluppa su una stretta fascia tronco-conica a forma di mezzaluna che circonda il vulcano da nord a sud. In questa fascia si possono distinguere tre diverse aree che per differente giacitura, natura dei suoli (prevalentemente vulcanici), esposizione, altitudine (compresa tra i 400 e i 900 m s.l.m.), escursioni termiche e vicinanza al mare, influenzano la produzione vitivinicola etnea. Le condizioni ambientali, particolarmente difficili e differenti, possono influenzare la completa maturazione delle uve, con ripercussioni sulla qualità del vino.
    In questa prima indagine sono state valutate le dinamiche delle maturità tecnologica e fenolica delle uve dei vitigni Pinot nero, Nerello mascalese e Nerello cappuccio, coltivati in ambienti differenti per quota altimetrica ed esposizione del versante del vulcano.
    Il livello di maturazione delle uve è stato determinato attraverso l’accumulo zuccherino (gradi °Brix), l’acidità titolabile e il pH (Reg. CE n° 2676del 1990), la maturità fenolica attraverso la determinazione degli antociani, dei flavonoli, degli acidi idrossicinnamici legati all’acido tartarico delle bucce per HPLC e con metodi spettrofotometrici.
    I risultati di questo studio hanno confermato l’importanza dell’interazione vitigno-ambiente e  dell’influenza dai parametri ambientali sull’evoluzione della composizione polifenolica.
  • Profilo Aromatico del Mencía elaborato a partire da uve coltivate in fondovalle e in montagna
    E.Falqué – A. Colleja Università di Vigo facoltà di Scienze
  • La Ribeira Sacra
    Eliseo Xavier Migueléz Diaz Rappresentante della Xunta de Galizia (Spagna)
  • Una nuova industria vinicola sulle montagne del Nord Carolina
    Norman Oches Direttore del centro per la viticoltura di montagna dell’Appalachian State University (USA)
  • Carta internazionale di Fontevraud, Protezione, Gestione, e Valorizzazione dei paesaggi della vite e del vino.
    Jöel Rochard Istituto francese della vite e del vino (Francia)
  • Descrizione della zona viticola montana delle Asturie (nord della Spagna)
    Martinez M.C. – Boso S. – Alonso-Villaverde V. – Gago P. – Santiago J.L. Mision Biologica di Galizia (Spagna) 
    Riassunto: Il vitigno asturiano si trova nella zona sud occidentale del Principato delle Asturie (Spagna).
    Pur trattandosi di una zona montuosa molto ripida con valli profonde e anguste, pendii scoscesi e altitudini che raggiungono i 2000 metri , la grande barriera di monti che la circonda la protegge dall' ingresso di masse d’aria umide e fredde, rendendo possibile l’esistenza di un microclima adatto alla coltivazione della vite.
    Si tratta di una zona viticola praticamente ignota, sia in Spagna che all'estero, tanto che negli ultimi 20 anni del XX secolo i pochi vigneti, che un piccolo gruppo di vecchi eroici viticoltori conservava ancora a gran fatica, sono stati sul punto di scomparire definitivamente.
    Lo studio è di grande interesse, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche dal punto di vista sociale ed economico.
    È una delle poche zone viticole della Spagna che si possa considerare propriamente di montagna, sia per l' altitudine alla quale si trovano le vigne che per i ripidi pendii che le accolgono.
    La suddetta area viticola è costituita da diverse sottozone, con differenti caratteristiche geologiche ed edafologiche, il cui microclima viene determinato dalla orografia delle valli, dei fiumi che le attraversano e dalle montagne che la circondano.
    Per diverse ragioni geografiche, storiche e culturali, questa zona costituisce una sorta di "area rifugio", nella quale si è conservato un numero relativamente elevato di antiche e sconosciute varietà di vite, molto ben adattate a queste condizioni. In aggiunta a queste varietà, se ne sono conservate altre, giunte nella zona agli inizi del XX secolo, alcune delle quali sono praticamente scomparse nei loro rispettivi luoghi di origine.
  • Premio letterario “Bere il Territorio” 1 Classificato Nikolaas l’Africano
    Orsetta Bellani
  • Premio letterario “Bere il Territorio” 2 Classificato Le Luci
    Emiliano Corá
  • Premio letterario “Bere il Territorio” 3 Classificato Lo spirito di una terra
    Roberto Biagioni
  • Il concorso internazionale dei vini di montagna
    Simonetta Padalino Ufficio stampa CERVIM
  • Conclusioni del secondo congresso internazionale sulla viticoltura di montagna e in forte pendenza
    Simonetta Padalino Ufficio stampa CERVIM
  • Atti della Tavola rotonda “Sviluppo della viticoltura eroica” Sondrio 23 aprile 2009
    Gianluca Macchi – Direttore del CERVIM
  • Istituto Agrario San Michele all’Adige, 135 anni al servizio dell’agricoltura trentina
    Silvia Ceschini – Ufficio Stampa della Fondazione Edmund Mach, Istituto Agrario San Michele all’Adige
  • Eventi dai soci
  • I Libri