"Vi.A" - La strada dei vigneti alpini


Strada dei Vigneti Alpini
Acronimo del progetto: Vi.A

 

Il progetto e frutto di una riflessione sulle potenzialita offerte dallo sviluppo dell’enoturismo nelle Alpi
franco-italiane.
Conosciuta nel modo intero per il suo patrimonio naturale, i suoi paesaggi grandiosi (montagne, laghi,..),

la sua biodiversità, le stazioni sportive invernali e termali, la regione Alpina e una destinazione imperdibile

in Europa che accoglie ogni anno molti milioni di turisti.
Ricchi di una storia secolare comune e di esperienze positive di cooperazione europea, i territori della

Citta metropolitana di Torino (ex Provincia di Torino), della Regione Valle d’Aosta e della Savoia (dipartimento

di Alta e Bassa Savoia) auspicano di poter consolidare la loro cooperazione per la tutela e la valorizzazione

dei loro vigneti e vitigni e dei loro paesaggi viticoli, che costituiscono contemporaneamente un patrimonio storico, naturale e un una ricchezza turistica.

 

Il progetto


Poiche i territori savoiardi e dell’alta Savoia, valdostani e piemontesi-torinesi interagiscono da lungo

tempo e nel prolungamento del progetto VINALP, il progetto Vi.A s’inserisce in continuita in questa linea approfondendo e esplorando nuove prospettive, in particolare quella di sviluppare l’enoturismo sul territorio ALCOTRA.
L’idea prevalente fondante di questo progetto transfrontaliero e di costruire con tutti gli attori coinvolti

una destinazione enoturistica nelle Alpi de nord franco-italiane che prende forza dalla conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale vitivinicolo.
Il progetto propone la realizzazione e la concretizzazione turistica di una nuova destinazione enoturistica fondata su un itinerario di riscoperta transfrontaliero concepito come una “Strada transfrontaliera”, che invita alla gita gastronomica e alla scoperta dei territori vitati e dei punti di interesse turistico,paesaggistico, culturale/storico, che caratterizzano i territori vitivinicoli alpini (cantine, musei, enoteche, punti panoramici, centri di documentazione, residenze savoiarde, castelli, ristoranti, ricettivita) nelle regioni partner, combinata con una logica di programmazione transfrontaliera.
La novita rispetto ad altri itinerari di connessione transfrontaliera e che questa “Strada” sara anche una

leva che permette di strutturare una filiera, enoturistica, attraverso la realizzazione di un partenariato ad hoc che raggruppa gli attori viticoli, del turismo e gli abitanti. In effetti l’appropriazione da parte degli abitanti del processo di costruzione della destinazione turistica costituisce, attraverso il suo approccio innovativo, un punto centrale della filosofia del progetto e ne garantisce la durabilita.

 

Si trattera cosi di basarsi sulla valorizzazione turistica dei paesaggi vitati per:

- Affermare il paesaggio viticolo come forte marcatore di territori e abitanti, come un fattore discriminante per la definizione di una destinazione turistica, una sorta di “firma”.
- Contrastare la pressione fondiaria che tende a distruggere gli spazi agricoli e l’occupazione
collegata
- Creare un’offerta turistica generatrice di attivita economiche e di occupazione, in una logica di “cluster” che mette in relazione virtuosamente le imprese e gli attori di uno stesso territorio anche attraverso un approccio “pluriprofitto” per un valore aggiunto ottimizzato sui territori. 

 

Obiettivo generale del progetto


Il progetto si propone di migliorare la protezione e valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e paesaggistico del territorio, e in conseguenza, di aumentare l’attrattivita e il beneficio durevole per i visitatori e per gli abitanti.
In questa prospettiva il progetto mira a:
• Promuovere l’uso integrato dell’offerta culturale, ambientale e turistica a livello di territorio transfrontaliero attraverso il turismo enologico;
• Aumentare le competenze e rafforzare le sinergie tra gli operatori attivi della conservazione, interpretazione, gestione e promozione turistica del patrimonio naturale/paesaggistico e culturale;
• Diversificare e sperimentare nuove modalita organizzative e nuovi prodotti turistici innovativi che

puntino a migliorare l’uso e lo sviluppo del territorio inclusi gli strumenti ICT.
L’indicatore di risultato scelto all’interno del programma e il tasso di soddisfazione dei turisti.

 Risultati dopo la conclusione del progetto

•La diffusione di un processo di gestione paesaggistica a basso impatto ambientale per la conservazione dei vigneti di montagna con la possibilita di dare avvio ad iniziative di marchio paesaggistico.
•Una strutturazione consolidata delle prestazioni turistiche in termine di diversificazione della qualità dell’offerta.
•Una notorieta aumentata che determina un aumento dei flussi turistici sul segmento dell’enoturismo e il rafforzamento dell’attrattivita del territorio.

I Partners 

 Partner del Piemonte

1) Città Metropolitana di Torino (capofila): La Citta Metropolitana di Torino mantiene la sua competenza di sviluppo turistico e la sua missione di promozione dello sviluppo economico e sociale con un approccio locale integrato, con un’attenzione alle piccole imprese e agli attori del territorio. In questo quadro il progetto, che si connette con il lavoro condotto da sempre sul turismo enologico/gastronomico e culturale, rappresenta un’opportunità eccezionale e una grande occasione di partenariato.

2) Comune di Pomaretto : L’amministrazione comunale crede fermamente nel recupero e la valorizzazione della funzione del turismo e nel recupero della produzione del vino "Ramie" impegnandosi nelle attivita di recupero dei terreni e nel recupero dei vigneti. Le caratteristiche del territorio formato da numerosi terrazzamenti in pietra a secco e costruiti su pendenze accentuate hanno un grande valore per il paesaggio. Il Comune realizza visite tematiche. L’obiettivo generale e di condurre i giovani verso un impegno in favore dello sviluppo del loro territorio che potra diventare un’opportunita d’impiego che garantisca un reddito supplementare.
L’Amministrazione e convinta che lo scambio con i partner di altre regioni e con una legislazione diversa
permetta di allargare le loro conoscenze e raccogliere suggerimenti per il futuro.

3) Comune di Carema : Nel quadro del piano strategico per lo sviluppo e la promozione dei Comuni del Canavese, Carema lavora per mettere opera misure che puntino a valorizzare i paesaggi agricoli storici, conservando particolarita e specificita e favorendo il recupero delle parti abbandonate della cultura della vigna in terrazzi.

Partner della Savoia

1) Assemblée des Pays de Savoie (APS) : Partecipando al progetto con territori pilota di Savoia e Alta, l’APS sviluppa un approccio intersettoriale tra le sue politiche “agricoltura” e “turismo”. Il progetto permettera di professionalizzare gli attori del sistema viti vinicolo e nei confronti del turismo e delle sue nuove tendenze (adattamento del loro mestiere che passa per la diversificazione, lo sviluppo di agriturismo ed enoturismo. Il progetto permettera ugualmente agli attori del turismo di conoscere meglio e di meglio comunicare questo territorio emblematico e cosi anche di sviluppare un dialogo costruttivo e mirato tra gli attori di questi due settori.

2) Savoie Mont Blanc Tourisme (SMBT) : Con questo progetto SMBT intende aumentare la sensibilizzazione e l’”expertise” turistica e enoturistica dei territori e degli attori del turismo di Savoie Mont Blanc. Il progetto permettera anche di realizzare azioni che puntino a rafforzare globalmente l’attrattivita e la notorieta del territorio grazie allo sviluppo di progetti condivisi e comuni a scala transfrontaliera (nuovi approcci di marketing, strumenti di comunicazione comuni…).

3) Communauté de Communes Coeur de Savoie (CCCS) : Con questo progetto, questo territorio, marchiato “Vignobles & Decouvertes” dal 2011 intende poggiare la sua notorieta sulla destinazione enoturistica e valorizzare il proprio patrimonio naturale e culturale. E’ uno dei territori dove si svolgeranno le attivita del progetto. Lavora da molti anni allo sviluppo e alla qualificazione della sua offerta enoturistica: creazione del “Chemin des vignes” (30 km d’itinerari a piedi), creazione di 5 anelli tematici sul tema del vino, sviluppo di eventi a tema vinicolo (Fascinant week-end).
Parallelamente allo sviluppo dell’offerta, la Comunita dei Comuni “Coeur de Savoie” lavora alla promozione della sua destinazione in partenariato con i Parchi Naturali Regionali del massicio dei Bauges, della
Chartreuse e anche con Savoie Mont Blanc. Infine la Comunita dei Comuni conduce una politica volontaria
sulla conservazione dei paesaggi e degli spazi naturali protetti: rifacimento di muretti, protezione di prati
aridi ecc.

4) Communauté de Communes de Chautagne (CCCh) : Con questo progetto i territori intendono poggiare la propria notorieta sulla destinazione enoturistica e valorizzare il proprio patrimonio naturale e culturale attraverso itinerari enoturistici. Le 4 Comunita dei Comuni sono unite in un unico progetto e costituiscono uni dei territori dove si svolgeranno le attivita del progetto.

Partner della Valle d’Aosta

1) RAVA-DARNCF Regione autonoma della Val d’Aosta - Dipartimento dell’agricoltura, delle risorse naturali e del corpo forestale: Il progetto e un’opportunita e risponde pienamente alle necessita delle attivita istituzionali deldipartimento e tra queste quelle di:
- Aumentare l’attrattivita del settore viti vinicolo attraverso la valorizzazione e promozione
- Favorire le sinergie locali dei differenti attori delle filiere agricola e turistica

La RAVA-DARNCF intende collaborare in delegazione con i Comuni per effettuare i lavori di valorizzazione
dei siti viticoli. In quanto collettivita territoriali sono in grado di essere il “trait d’union” tra gli abitanti e i
rappresentanti locali del settore viticolo e la Regione per quanto concerne le dinamiche locali di
valorizzazione del territorio attraverso progetti europei.
I siti di Morgex e Donnas non sono stati scelti a caso perche rappresentano i vigneti di entrata/uscita dell’itinerario che si intende valorizzare con il presente progetto, e perche utilizzano vitigni autoctoni e metodi colturali particolari (muretti, pergole) e sono quindi una bella rappresentazione della tipicita dei paesaggi. Aymavilles, oltre a detenere la superficie viticola piu importante di tutta la Regione, grazie alla sua situazione geografica centrale e il sito monumentale rappresentato dal castello e destinato a diventare a medio termine il polo dell’enoturismo della Valle d’Aosta.
E’ quindi naturale che i Comuni in oggetto siano coinvolti nel progetto che rappresenta un’opportunita
concreta di costruzione di sinergie per la valorizzazione e promozione dei loro rispettivi territori.

2) I.A.R. Istituto Agricolo Regionale: Lo IAR ha motivazioni e interessi di prim’ordine nei confronti del progetto perche quest’ultimo e fortemente coerente con gli assi delle attivita di ricerca e sperimentazione svolti dall’Istituto.
In piu cooperare a quest’iniziativa per lo IAR e allargare il bacino dei partners interessati dallo sviluppo nel
territorio alpino, tessendo legami tra agricoltura e turismo.
Una ricaduta del progetto sara l’inclusione di alcuni ambiti del programma didattico proposto agli studenti.

3) CERVIM: Centro di ricerca, studio e valorizzazione per la viticoltura di montagna: Le motivazioni e interessi del CERVIM nella partecipazione a questo progetto sono molto alte, avendo il progetto una grande coerenza con i temi di attivita del Centro.
In effetti la partecipazione a progetti di cooperazione permette in generale di aumentare i livelli di competenza e di conoscenza attraverso lo scambio interpartenariale. Piu precisamente su questo progetto il Cervim si vede riconosciuto, a livello interregionale e transfrontaliero, un ruolo di referente per il sostegno alla viticoltura di montagna, strutturalmente difficile, non soltanto per gli organismi, ma anche per gli attori, implicati a diverso titolo nel progetto stesso. Inoltre le esperienze che scaturiranno da questo progetto, come i modelli di gestione multifunzionale, potranno essere proposte come buona pratica ad altre realta della viticoltura montana associate al Cervim o che si identifichino con gli obiettivi del centro.


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