Organi di funzionamento

Gli organi che regolano e consentono il funzionamento del CERVIM sono:

  • l’Assemblea,
  • il Consiglio d’Amministrazione,
  • il Comitato Tecnico-Scientifico.

L'Assemblea dei Soci

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, è presieduta dal Presidente del CERVIM ed è costituita da tutti i soci aderenti al Centro i quali vi prendono parte a mezzo di un proprio rappresentante.

Per maggiori informazioni si veda lo Statuto (Artt. 9-11)

Il CDA

Il Consiglio di Amministrazione (CDA) è l’organo esecutivo del CERVIM ed ha durata triennale.
È presieduto dal Presidente del Centro ed è composto da non meno di sette e da non più di quindici membri e si riunisce almeno una volta all’anno.
Il Presidente e due componenti sono nominati dalla Giunta Regionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
I soci di categoria B e C hanno diritto di nominare un unico rappresentante comune nel CDA.
Le funzioni di Segretario del Consiglio di Amministrazione sono svolte dal Direttore del CERVIM.

Per maggiori informazioni si veda lo Statuto (Artt. 13-15)

Il CTS

Il principale organo con il quale il CERVIM persegue la sua missione è il Comitato Tecnico-Scientifico (CTS).

E’ composto da ricercatori e tecnici esperti di viticoltura di montagna, rappresentanti delle regioni vitivinicole associate al CERVIM. All’interno del CTS operano tre gruppi di lavoro attivi su diverse tematiche: “tecnica di filiera”, “aspetti socio-economici” e “territorio, ambiente e architettura dei paesaggi”.

Un atto importante del CTS, è stato quello di definire i criteri di appartenenza alla viticoltura di montagna e/o in forte pendenza, che sono principalmente:

  • pendenza del terreno superiore a 30%;
  • altitudine superiore ai 500 metri s.l.m.; 
  • sistemi viticoli su terrazze e gradoni.
Nel corso degli anni di attività del centro, il Comitato Tecnico Scientifico ha operato in differenti ambiti di intervento al fine di trovare soluzioni tecnologiche in grado di ridurre i costi di produzione, di proporre interventi strutturali adeguati per un territorio orograficamente difficile, di recuperare i vitigni autoctoni delle zone di montagna e rivalutare la specificità e la particolarità dei vini da essi ottenuti e, infine di promuovere la cultura della vite nelle aree marginali e di incentivarne la tutela e la salvaguardia.



Per avere maggiori informazioni sugli organi del Centro di Ricerche prendi visione dello Statuto del CERVIM e della Legge Regionale n. 17 del 11/08/2004.