
Nel 2006, a Saint Vincent in Valle d'Aosta, è stato organizzato il
I° Congresso Internazionale sulle Viticolture di Montagna, al quale hanno preso parte oltre 300 addetti ai lavori (docenti universitari, ricercatori, tecnici del settore vitivinicolo, studenti e operatori del settore) provenienti da 6 nazioni europee (Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Germania e Italia), oltre che dal Brasile e dal Nord America.
Visto l'enorme successo ottenuto, sono infatti stati 51 i lavori di ricerca complessivamente presentati, il Consiglio di Amministrazione del Centro ha deciso di ripetere tale convegno scientifico con cadenza biennale.
Sempre nell’anno 2006, sono stati presentati i
risultati del progetto CRAFT Eagle Wines.
Il progetto, partito nel marzo 2003 e di durata biennale, si è posto l’obiettivo di fornire un supporto tecnico alla viticoltura di montagna, consentendo soprattutto una corretta valutazione di vitigni autoctoni (identificati nelle più famose regioni Europee sotto il profilo enologico), che necessitano di essere prioritariamente salvati dall’estinzione. In secondo luogo, ha voluto mettere a punto metodi di analisi scientifica precisi e sistematici, per ottenere vini di alta qualità.
Tale studio è stato condotto con il supporto finanziario della Commissione della Comunità Europea, mediante il Programma di Ricerca “Qualità della vita e gestione delle risorse umane”, QLK5-CT-2002-71233, “Miglioramento sostenibile di varietà autoctone di vite in aree di montagna”.
Nel progetto sono stati coinvolti aziende e centri di ricerca di Italia, Spagna, Francia e Portogallo.